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ORIANO PIZZUTI CONTRIBUÌ ALL’INNOVAZIONE DEL PCI CIOCIARO
La scomparsa di Oriano Pizzuti, compagno ed amico, da parte di tanti conoscenti è stata accompagnata da una serie di considerazioni che ne hanno evidenziato sia il ruolo esercitato nell’attività politica, la sua passione e affidabilità oltre che le sue straordinarie caratteristiche umane.
L’insieme di tali ultime descrizioni è stato ricco e veritiero, pertanto, di Oriano preferisco ricordare il suo decisivo contributo assicurato all’innovazione della politica del PCI a partire proprio da Ceccano prima e nella federazione di Frosinone successivamente.
Inoltre preciso che ritengo di essere stato la persona fra tutti quelli che lo hanno conosciuto e con lui collaborato di essere stato colui con il quale ha condiviso maggiormente esperienze politiche, fino all’esperienza di Sinistra italiana nelle comunali ceccanesi del 2020.
Si tratta di una storia che parte da lontano, dalla fine degli anni sessanta, da quando insieme nell’autunno del 1968 entrammo a far parte del comitato direttivo della sezione PCI di Ceccano.
Il congresso del 1968 rappresentò il punto di partenza di una nuova fase della vita dei comunisti ceccanesi.
Il nostro ingresso si accompagnò ad altri (Aldo e Mario Papetti, Luciano Natalizi, Tonino Palermo, Adriano Coccarelli, Franco Del Brocco, Betto Tomassi) con i quali facemmo un lunghissimo percorso politico e umano insieme.
Si trattò di un ingresso facile, senza contrasti, privo di prove e di esperienze legato a due motivi che meritano di essere rilevati: una spinta fortemente voluta dal centro del partito che teneva conto del movimento giovanile del 1968 e contemporaneamente del diffuso disimpegno della sezione stessa.
Una crisi che aveva avuto le sue origini dal 1962, in occasione della rottura in consiglio comunale dell’alleanza con il partito socialista, successivamente allargata a causa del nuovo dominio istaurato nella fabbrica Annunziata nella quale venne eliminata la rappresentanza sindacale e licenziati tutti i sostenitori.
Senza esagerare posso scrivere che in quel 1968 esisteva un vero deserto politico.
Con quel Congresso la storia politica del PCI ceccanese ebbe un nuovo inizio e senza dilungarmi ricordo i temi essenziali su cui ci furono iniziative e contatti: attenzione meticolosa attorno ai bisogni ed alla loro risoluzione, la necessità di riprendere i contatti con la sezione socialista. E le cose non furono semplici e facili.
Vi erano settori interni che temevano che attraverso le nostre proposte e le loro risoluzioni avremmo assicurato "una verginità" al PSI.
In questo confronto interno Oriano Pizzuti fu un convinto protagonista ed il 1969 rappresentò sia il ritorno a rapporti fraterni con il PSI, attraverso l’iniziative del 25 aprile e 1 maggio ma in particolar modo fu decisiva l’unità che realizzammo nel Comitato Cittadino a sostegno dello lungo sciopero degli operai di Annunziata nell’autunno di quel 1969 per riportare la Commissione Interna nell’interno della fabbrica.
Qualche giorno prima di Natale la vertenza si chiuse favorevolmente.
Mi limito a ricordare che furono gli anni in cui ci battevamo per questioni essenziali ed elementari: il pendolarismo studentesco, le strade d’asfaltare, il rifornimento idrico, l’illuminazione, la condizione delle scuole, oltre che il mitico momento della TENDA ROSSA, contro le varie puzze e l’inquinamento del Sacco, nel luglio del 1971.
Inoltre un originale Incontro fra operai ed insegnanti, a sostegno dello Statuto dei lavoratori, con le donne, oltre che sulla politica estera "Per una Europa né antiamericana né antisovietica". Ininterrottamente ci furono iniziative, lotte, reclutamento di iscritti e affermazione di nuovi quadri dirigenti.
Oriano Pizzuti dopo essere stato sempre presente e puntuale in tutte le iniziative, nel 1971 viene chiamato a Frosinone a dirigere la Federazione giovanile ( FGCI ).
Un lavoro svolto benissimo ma accompagnato anche da un’inevitabile riduzione dell’attività a Ceccano. Riduzione ma non allontanamento.
Nello stesso tempo ho il dovere di ricordare che in questi due anni Oriano Pizzuti ha contribuito all’affermarsi di nuovi dirigenti: Domenico De Santis, Sebastiano ed Emilio Nicolia, Gaspare Barrale, Anna Elisa De Santis, Gina Tiberia, Domenico Proto, Orfeo e Stefania Sacchi, Tomassino Angelini, Arcangelo e Francesco Compagnone, Angelo Perfili, Francesco del Brocco, Salvatore Compagnone, Agostino Ciotoli, Gino Cipriani.
Insieme a lui creammo le basi per costituire anche le sezioni Lenin e Ho-
Il partito è presente, allora, in ogni angolo di Ceccano, pronto a raccogliere le richieste dei cittadini, autonomo finanziariamente, ben legato alla federazione ed alla linea del partito ed alla vigilia di eccezionali risultati elettorali.
Angelino Loffredi
Ceccano 2 Novembre 2025
