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Contatori e tariffe

ARTICOLI > ACEA AT05

L’ATO5 seguita a sorprenderci. Ma per le decisioni peggiori.
 Dopo aver privato i cittadini del diritto essenziale: l’erogazione regolare del flusso idrico, ora, in occasione delle festività, crea a tanti utenti sbigottiti una nuova "grana" ovviamente molto discutibile.
Alcuni clienti, infatti, hanno ricevuto, come augurio natalizio, una sostanziale intimidazione perché il proprio contatore non è posizionato fuori la proprietà. Per tale proposito il Gestore all’incredulo malcapitato precisa di avere " la facoltà di imporre a spese dell’utente il cambiamento di posto del contatore ". Insomma per tante persone c’è il rischio di fare altre spese non previste.
 A riguardo una considerazione  sento di fare: un buon oculato Gestore, oltre tutto privo di concorrenza, avrebbe dovuto pretendere il posizionamento del contatore esterno alla proprietà non ora, con dieci anni di ritardo, ma nel momento in cui veniva sottoscritto fra le parti il contratto di fornitura. Oggi a tanti anni di distanza dimostra di  non essere stato in grado di rendere esecutive le disposizioni previste proprio da quell’articolo 11 del Regolamento idrico al quale solo ora fa riferimento.
 Non ci resta che scrivere " Poveri noi "
 Abbiamo a che fare con un Gestore che si dimostra sciatto nelle procedure ed ingordo e contraddittorio nelle tariffe. E’ quando evidenzia una comparazione fra le bollette emesse dall’ATO5 e quelle pagate a ATO2(Roma), predisposto dal Coordinamento Acqua Pubblica di Frosinone. Anche se possono essere considerati gemelli i due ATO si comportano diversamente. Infatti per un consumo di 200 metri cubi nel Frusinate si pagano 684,53 euro mentre a Roma il costo è di 291,05 euro. La differenza si allarga molto di più se il consumo è di 300 metri cubi: nel Frusinate si pagano 1.270 euro mentre a Roma 516, 21. Ci troviamo dunque di fronte ad una eccezionale differenza !
Mario Antonellis, responsabile del suddetto coordinamento ha commentato tale diversità di trattamento nel seguente modo " i poveri utenti ciociari sono spremuti come limoni con in cambio disservizi, vessazioni, minacce e nessun investimento ".
 E’ impossibile dargli torto.
Angelino Loffredi
26 Dicembre 2017

 
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