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L'ufficiale zelante e strabico

LIBRI > Ceccano nel tempo

Da qualche anno sono in possesso della fotocopia di una informativa redatta dalla Legione dei Carabinieri del Lazio/ Gruppo di Frosinone, messami a disposizione da Lorenzo (Lellenzo) Masi che merita di essere conosciuta, augurandomi possa interessare a chi legge questa nota. E’ altresi, doveroso precisare che la stessa è stata trovata da Tommaso Bartoli, conosciuto ricercatore ceccanese, presso l’Archivio di Stato di  Frosinone.
Di cosa si tratta? Di un rapporto predisposto dal Comandante del Gruppo dei Carabinieri di Frosinone, Ten.Colonnello Virginiagiovanni Bianco, indirizzato al Prefetto di Frosinone, il 5 Aprile 1954, avente come oggetto " Assunzioni di impiegati presso il Comune di Ceccano
"
Per aiutare chi legge, ad esprimere necessarie e ponderate considerazioni, riporto il testo in modo integrale.
         
      " Per conoscenza, informo che il comune di Ceccano va assumendo impiegati avventizi e straordinari, scegliendoli tra gli attivisti ed i propagandisti dei partiti comunista e socialista.
         Infatti, dallo scorso anno ad oggi,, sono stati assunti i seguenti impiegati:

1*  Angelini Lorenzo fu Domenico e di Fratini Giuseppa, nato a Ceccano il 12-9-1913, ivi residente, impiegato avventizio con l’incarico di copista. E’ attivista e propagandista del pci e iscritto al C.P.C.     
                                                                                       
2*  Ranieri Mario fu Mariano e di Rosati Maria Luigia, nato a Ceccano il 9-9-1921, ivi residente, impiegato straordinario addetto alla trattazione di pratiche danni di guerra. Attivista e propagandista del p.c.i., iscritto al C.P.C.

3*  Moffa Wladi di Nunzio e di De Caro Angelina Elvira, nato a Castelfranco il 12.5.1930, studente, avventizio, addetto all’ufficio elettorale attivista e propagandista del p.s.i.

4*  Masi Lorenzo di Pietro Felice e di D’Annibale Antonia, nato a Ceccano il 2- 1929, ivi residente, propagandista del p.s.i., impiegato avventizio all’ufficio elettorale. "

                  

Le notizie riportate riguardanti le quattro persone sopra indicate sono vere, precise e irreprensibili. Non lo conferma solo la mia memoria, per aver conosciuto tutti, ma anche il registro degli iscritti del PCI dell’epoca.

Lorenzo Angelini
era iscritto al Pci sin dal 1945, dopo essere stato fra i fondatori della banda partigiana costituita il 4 ottobre 1943. Dal 1956  al 1960 è stato consigliere comunale.        

Mario Ranieri
era iscritto al PCI dal 1947. Non avendo aderito alla Repubblica Sociale Italiana era stato prigrioniero in Germania. Sia Angelini che Ranieri sono stati convinti comunisti per tutto il resto della loro vita.

Wladi Moffa viene a vivere a Ceccano nel 1951. E’ attivo nel PSI dal 1952 e lo sarà ancora per qualche anno. Alla metà degli anni 60 andrà a lavorare presso il comune di Colleferro ove ne diventerà segretario.

Lorenzo ( Lellenzo) Masi è vivo e vegeto. Nel 1948 è stato fondatore a Ceccano della Gioventù Garibaldina d’Italia. E’ stato sempre seguace del PSI. Nel 1976 è stato sindaco di Ceccano. E’ considerato il Padre Nobile dei socialisti in quanto in questi anni travagliati è rimasto fedele alla sua idea.
                        
L’Ufficiale dei Carabinieri con un occhio si dimostra preciso a descrivere la condizione dei quattro sopraindicati ma con l’altro occhio guarda altrove perché non vuole vedere il quadro generale. Mi spiego meglio provando a contestualizzare la situazione. L’Amministrazione comunale che ha deliberato le quattro assunzioni capeggiata dal sindaco comunista Vincenzo Bovieri è sostenuta da consiglieri socialisti e comunisti. Lo strabismo dell’Ufficiale viene rilevato dal fatto che al Prefetto non fa sapere che nella stessa identica situazione si  trovano anche altri due dipendenti comunali, indicati dalla Democrazia Cristiana. L’Ufficiale Bianco, pur avendo responsabilità e conoscenza di quanto sta avvenendo nella provincia di Frosinone inoltre non riporta, non elenca le assunzioni di " colore "politico diverso che si stavano facendo  con le stesse modalità presso l’Amministrazione Provinciale e in altri ottanta comuni della provincia a guida democristiana

C’è anche un aspetto che può sfuggire e su cui mi interrogo: perché tale Ufficiale svolge compiti e ruoli che non gli competono? E perché, invia notizie che il Prefetto già conosce?. E’ opportuno ricordare, infatti, che in quel periodo e fino al 1971 i Prefetti esercitavano un diretto ed ossessivo controllo sugli atti e sulle delibere comunali, attraverso la Giunta Provinciale Amministrativa di cui gli stessi erano presidenti. Infine, tale informativa  non chiude con la formula tipica usata da tutte le Caserme locali che completava le notizie evidenziando aspetti che legavano le persone in oggetto alle vicende penali e alla loro dirittura morale. Se il Ten.Colonnello Virginiagiovanni Bianco avesse concluso come facevano Marescialli e Brigadieri dell’Arma avrebbe dovuto riportare " Non hanno processi penali in corso e godono di buona reputazione fra i cittadini di Ceccano ".

Angelino Loffredi


 
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