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A ceccano la metanizzazione è una realtà

LIBRI > Frammenti di vita ceccanesi

A CECCANO LA METANIZZAZIONE E’ REALTA’

Ceccano è tra i Comuni compresi nel piano generale di metanizzazione previsto dalla legge 784, ed è uno fra i primi ad inaugurare la propria rete di distribuzione di gas. La cerimonia avverrà oggi. Dopo
la « messa in gas » i tecnici del Consorzio Cooperative e Costruzioni provvederanno al montaggio dei
contatori. Così l'erogazione di gas agli utenti che sono in regola con l'impianto interno, sarà finalmente una realtà.
Questa rete è stata realizzata in brevissimo tempo, grazie all'impegno del Consorzio Cooperative Co-
struzioni: i lavori sono stati infatti consegnati alla fine di agosto 1983 e ad oggi sono stati realizzati oltre 20 km. di rete. L'impianto è ampiamente dimensionato non solo per le famiglie collegate lungo il percorso delle tubazioni - circa 2.500 utenti – ma anche per servire futuri insediamenti.
Il Sindaco di Ceccano, Angelino Loffredi, nel corso di un incontro con i responsabili dei lavori, ha espresso la sua soddisfazione per il fatto che la città dispone ora della propria rete di distribuzione del metano ed ha ricordato l'impegno che il Consorzio Cooperative Costruzioni, della Lega Nazionale delle Cooperative, ha posto nella realizzazione dell’opera.
<< La scelta del Consorzio Cooperative Costruzioni, (ha detto il sindaco) è stata una scelta lungamente sofferta dall'Amministrazione, proprio per quelle modalità di affidamento che oggi alcuni intendono criticare. Occorre ricordare che il Consorzio era l’unico che, garantendo la proprietà della rete e la piena titolarità di tutte le scelte (quelle tariffarie e distributive prioritariamente), proponeva oltre alla progettazione e alla costruzione anche la gestione della rete in tre anni. Il CCC inoltre si è anche impegnato ad addestrare il per sonale dell' Amministrazione comunale.
La scelta della gestione diretta del servizio di distribuzione del gas metano è stata fatta dal Comune
di Ceccano con l'intento di favorire I'utente, non solo per quanto attiene la possibilità di andare ad allacciare, dopo la rete di primo impianto, utenti sfavoriti, perché distanti dal capoluogo, ma anche per realizzare un'adeguata politica tariffaria. L'Amministrazione tramite lo strumento della tariffa, ha infatti l'obiettivo di diffondere il più possibile l;uso del metano fra i Ceccanesi, dando così il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano Energetico Nazionale. I cittadini per I'allacciamento alla rete hanno pagato 162 mila lire. Un costo di poco superiore a quello dell'allacciamento all'acquedotto. Ci spiace solo, (ha detto it sindaco), che questa festa d'inaugurazione non sia stato possibile farla davanti il Municipio. Purtroppo per alcuni intoppi burocratici dell'ultima ora, non è stato possibile avere tempestivamente dalla Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato le necessarie autorizzazioni per il passaggio delle tubazioni sul ponte ferroviario e quei 20 metri di tubo sono gli ultimi rimasti da posare. Senza di essi, però, tutto il capoluogo è momentaneamente escluso dall'erogazione del gas.
L'Amministrazione Comunale non si è fermata, però, alla rete di primo impianto. Già è stato predisposto un progetto di ampliamento della rete esistente per portare il metano in zone ancora non servite.
Inoltre si è deliberata la costituzione di un bacino a gestione unitaria con i comuni di Sgurgola, Supi-
no, Morolo, Patrica, Giuliano di Roma, Vilta S. Stefano. Così come previsto dalla delibera CIPE del 25/10/1984. Tramite la costituzione di questo bacino, Ceccano ha dato il proprio contributo alla me-
tanizzazione di quest'area. Il finanziamento della legge 784 renderà possibili anche per Ceccano ulteriori fondi indispensabili per rendere operante il bacino stesso. Da oggi quindi i ceccanesi non solo potranno giovarsi di una nuova fonte energetica più sicura e pulita, ma potranno anche realizzare sensibili economie rispetto ai combustibili tradizionali utilizzati ».

(Intervista a "Il Messaggero" 1 maggio l985)


 
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