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Ci sarà un giudice a Berlino?

LIBRI > Ceccano nel tempo

Un paio di secoli fa, il proprietario di un mulino a vento situato a ridosso della residenza del Re di Prussia, sentendosi vessato proprio dal suo Sovrano e non ottenendo giustizia, era solito invocare " ci sarà pure un giudice a Berlino " Dopo tanto tempo ebbe comunque la sua soddisfazione.
Non so se questa sia verità o leggenda ma l’argomento mi aiuta ad esporre quanto mi appresto a scrivere.

La grave crisi economica non si manifesta solo con la riduzione dei posti di lavoro ma anche con lo spostamento degli impianti e della tecnologia da una realtà ad un'altra del pianeta, con conseguente impoverimento del nostro territorio. Finora tutti hanno dato per scontato che la fuoriuscita degli impianti fosse un atto legittimo, quasi ovvio o naturale, insomma da subire arrabbiati ma in silenzio.
Anche se a riguardo non ho grandi certezze ma ho più di qualche dubbio che espongo apertamente.
Considerata che la ricchezza di cui sto scrivendo non è stata acquistata interamente con capitale degli azionisti ma prevalentemente con risorse pubbliche, mi permetto di ricordare alcuni dati molto spesso trascurati:
Contributi a fondo perduto e finanziamenti a tassi bassissimi sono stati elargiti non per fare un piacere ma perché corrispondevano ad un fine chiaro ed affermato da leggi e direttive: industrializzare la provincia di Frosinone.
La parte finanziata doveva essere restituita  in un arco di tempo molto lungo, circa 20 anni. A tale proposito sollevo un interrogativo: gli spostamenti avvengono quando tutto il capitale è stato saldato?
Tutte le industrie costruite in Provincia di Frosinone, attraverso il Consorzio Industriale, sin dal 1962, hanno ottenuto terreni a prezzi irrisori, hanno avuto a disposizione condotte idriche, reti fognanti, depuratori consortili e viabilità  a costo zero.

Utilizzo la metafora del mugnaio per rappresentare non il sottoscritto ma tutti i cittadini della provincia di Frosinone  e non tanto per veder se c’è un giudice che assicuri giustizia per i torti che stiamo subendo ma per sentire se c’è un uomo che sta dentro le Istituzioni elettive ( Parlamento nazionale o europeo, Consiglio Regionale o Provinciale), un sindacalista, un magistrato contabile, un membro del Consorzio Industriale in grado di affermare con certezza che tutte le delocalizzazioni fatte o da fare siano legittime perché sostenute da prove inoppugnabili e dal diritto.

14/10/2009

Angelino Loffredi


 
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