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Ceccano oggi e domani

LIBRI > Frammenti di vita ceccanese

Nell'esprimere un sincero apprezzamento ai promotori di questa iniziativa giornalistica per la facilità con cui sono riusciti a mettere a confronto idee e giudizi diversi riguardanti Ceccano, voglio cogliere l'occasione per esporre un quadro sintentico, ma chiaro, sia sulla situazione generale che sulle prospettive della nostra città.
Mentre scrivo queste righe ho nella mente due fatti che possono rappresentare due aspetti contrapposti, ma concreti, della realtà in cui sono costretti ad amministrare gli Enti Locali.
Mi riferisco, da una parte, al positivo avvenimento dell'acqua trovata e captata dai pozzi di Colle Alto (realizzati con fondi comunali) ed immessa nell'acquedotto cittadino, da un'altra, la legge finanziaria in discussione della Camera con i tagli previsti per il 1984 alle finanze comunali. I pozzi di Colle Alto danno l'immagine della potenzialità che i Comuni esprimerebbero se avessero le possibilità finanziarie.
La filosofia della legge finanziaria, invece, è espressione di un modo sbagliato di concepire l'economia ritenendo che i Comuni debbano essere la periferia dello Stato e non invece il cuore ed il cervello dello stesso.
Oggi, infatti, mentre si ipotizza un 10% di inflazione, ai Comuni si vuole assegnare una somma pari al 6%in più rispetto all'83, con la quale dovrebbero fronteggiare anche la spesa in più per il personale, dopo l'accordo sul contratto di lavoro. La felice stagione parlamentare 77/80 ha permesso ai Comuni di avere un ruolo decisivo grazie all'assegnazione di nuove competenze e discreti contributi finanziari". Dal 1981, invece, con un crescendo impressionante, gli Enti Locali vengono sempre più messi in difficoltà dal potere centrale. Pur tuttavia utilizzando le poche possibilità finanziarie ed amministrative, a partire dal 1975, a Ceccano alcuni risultati sono già acquisiti ed irreversibili.
Basta ricordare che nel 1984 verranno assegnati 84 appartamenti dell'IACP, mentre le cooperative (Aurora 2 e Fabrateria) ne dovrebbero assegnare complessivamente 88.
Nel 1985 I'IACP, vista la velocità dei lavori, ne dovrebbe consegnare altri 120. Risultati già questi significativi ai quali, per correttezza di informazione, debbono essere aggiunti altri lavori in corso o comunque finanziati sia da parte dell'IACP che dalle cooperative e che ammontano ad un totale di altri 113 appartamenti.
Insediamenti che l'Amministrazione ha fortemente voluto respingendo insidie e pressioni di diverso tipo e che ha già dotato di servizi primari (acqua, strade, luce, fogna).
Un'altro dato importante è costituito, dopo gli ultimi interventi nelle scuole elementare di Facciabate, Cardegna, Callami, Sterparo, Maiura, dall'enorme salto di qualità realizzato nell'interno delle scuole di campagna oggi non più umide, affumicate,""nemiche"" ma accoglienti, in modo che l'apprendimento didattico può essere considerato ottimale. Fra le grandi opere pubbliche appaiono sotto gli occhi di tutti i lavori di metanizzazione che vanno avanti senza interruzione. Lavori che adesso riguardano solo il centro urbano e che apporterranno vantaggi non solo per l'eliminazione degli inqui-anti bruciatori a nafta, ma in particolar modo per il risparmio (valutabile attorno al 30%) che le famiglie nell'arco di pochissimi anni potranno ottenere.
Ritengo utile, inoltre, indicare brevemente lavori importanti ed attesi che nel prossimo anno saranno realizzati o iniziati: i parcheggi del Boschetto e del Ponte, la ristrutturazione dell'ex cartiera Savoni e del Palazzo dell'Anagrafe Comunale, l'avvio dei lavori della nuova Pretura, la definitiva sistemazione del campo sportivo di S. Maria della Pietà, l'lutilizzo del nuovo Cimitero, il rifacimento del tetto delle Elementari di via Matteotti e l'ex Cinema Italia, la recinzione della



Caserma dei Carabinieri, a corredo dellarealizzazione della stessa, l'acquisto di 35 cassonetti per la .U. oltre che di un'autoscala per l'illuminazione ubblica. Tutte queste di seguito elencate sono opere che non promettiamo per un generico domani, ma he stiamo giàrealizzando o per le quali esistono già delibere ed impegni di spesa. Rimane, invece, grave il problema del fiume Sacco anche per la quantità dei soggetti istituzionali coinvolti.
Un grave dramma agitato, purtroppo, solo qui a Ceccano e sul quale c'è ancora indifferenza sia nel Governo sia nel Parlamento che nella Regione. Eppure oggi esistono possibilità diverse dal passato che permetterebbero di rimuovere il problema e per le quali bisogna battersi con decisione:
- Approvazione da parte della Cassa per il Mezzogiorno della sezione biologica del depuratore dell'ASI;
- Finanziamento del progetto di sistemazione idraulica del fiume (da Sgurgola a Ceccano) redatto dal Provveditorato della Opere Pubbliche del Lazio;
- Erogazione di 30 miliardi previsti nel piano triennale della Regione.
Una cosa comunque è certa, altri, forse, possono permettersi il lusso di essere sfiduciati per questa questione, non, però, la Giunta comunale che ritiene questo dramma problema prioritario da affrontare e per il quale bisogna richiamare ad un impegno non formale i Parlamentari ed i Consiglieri regionali della nostra provincia. L'Amministrazione che rappresento seguiterò a lavorare, in questo e negli altri argomenti indicati, con caparbietà, convinta che su questa proposta raccolga il favore della popolazione che, pur vivendo quotidianamente e sulla propria pelle la crisi generale, è nelle condizioni di vedere impegni e risultati concreti: fatti e non parole.


(da Natale Insieme, 1983)

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