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Ambienti scolastici

LIBRI > Frammenti di vita ceccanese

All'indomani dell'ingresso comunista nella Giunta Comunale, nel settembre 1975, da parte dell'Ufficiale Sanitario arrivarono più di 30 certificati attestanti l'antigenicità di altrettante scuole. Una vera e propria drammatica sentenza sanitaria! C'era un dato che veniva alla luce: gran parte di quelle scuole erano dislocate in campagna.
Improvvisamente sulla neo Amministrazione di sinistra si scaricavano le sottovalutazioni ed il disimpegno di 19 anni (intervallati da qualche breve periodo di presenza comunista) di amministrazioni centriste o di centro-sinistra. In tanti lunghissimi anni, infatti, non era stato mai posto il problema di come superare il divario esistente fra le scuole di campagna e quelle di città. E non di divario si sarebbe dovuto parlare, ma di vero e proprio abisso.
Da quel settembre di 8 anni fa le forze di sinistra insieme hanno lavorato per mettere a disposizione degli scolari di Ceccano aule accoglienti e calde per favorire l'apprendimento didattico. In questi anni, con sistematicità e continuità, gran parte del bilancio comunale è stato messo a disposizione della scuola, per cui non è passato anno senza che due o tre scuole non venissero sistemate eliminando umidità o altri inconvenienti.
È stato fatto anche qualcosa in più: sono stati ristrutturati, ampliati e dotati di riscaldamento a naftami plessi scolastici di Pescara e Passo del Cardinale. Nel 1982, poi, la stessa positiva risoluzione è stata data alla scuola situata in contrada Casamarciano. Quest'anno, infine, è stata completamente rimessa a nuovo la scuola di Facciabate, in contrada Fiano, andando così incontro ad esigenze e richieste che non potevanomessere più rinviate. Per anni e anni, quando si sentiva parlare di scuole di campagna si era portati a pensare ad aule fredde, umide, oppure affumicate da stufe a legna mai ben funzionanti. Per anni si è costruita un'immagine che non deve essere considerata di colore, ma vera, realistica. Ci si riferisce allo scolaro che, ogni mattina, da casa, insieme al materiale scolastico


portava a scuola anche la razione giornaliera di legna. Questa epoca appartiene al passato. Non la racconteranno certamente gli scolari che ora vanno a scuola.
In queste settimane, infatti, sostituito da ben più efficaci riscaldamenti a nafta, verrà eliminato il riscaldamento a legna negli edifici di proprietà comunale di Callami, Cardegna e Sterparo fra poco, inoltre, incomincerà la costruzione delle scuole di Colle Leo e Colle Antico. Con questi interventi si può ben affermare che, in tutti gli edifici comunali, si potrà studiare in ambienti confortevoli e salubri. La scuola non potrà essere considerata inospitale o addirittura nemica, ma luogo ove i ragazzi potranno entrare e studiare con profitto, rimuovendo così almeno una delle cause che li porta ad affrontare la Scuola Media in condizioni difficili rispetto ai ragazzi del centro.
La situazione, dunque, fra la scuola di città e quella di campagna ora è la stessa. Si puo aprire una nuova fase ma ad una condizione. La condizione è che il Governo finisca di opprimere i Comuni, restituendo, al contrario, quelle disponibilità finanziarie che dette durante gli anni 1977-78-79. Se tutti i Comuni avranno le contribuzioni statali pari al tasso d'inflazione, allora a Ceccano si potrebbe porre un'altro ambizioso obbiettivo. Fino ad oggi si è pensato a dentro i plessi scolastici, da oggi si dovrebbe guardare fuori. A come utilizzare, cioè, ipiazzali esterni, le aree circostanti e porre, quindi, larealizzazione di impianti sportivi.
Quando i Comunisti, tanti anni fa, ponevano l'obiettivo di rendere le scuole di campagna come quelle del centro, venivano ritenuti dei sognatori, ma ora si verifica che il sogno è diventato realtà.
Attorno alle scuole ora bisogna creare, certo gradualmente, impianti sportivi. Le scuole debbono diventare il baricentro della contrada. Questo è l'obiettivo degli anni 90. Certo, i tempi di realizzazione dipenderanno da come si riuscirà a cambiare la pericolosa politica finanziaria del Governo, ma, al di là di questo, l'obiettivo rimane e inderogabile e bisogna farne partecipi i cittadini ceccanesi. Consapevoli, ovviamente, che non può essere considerato un sogno.

(da Nuova Informazione, febbraio 1984)


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