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Enti Locali e difesa dell'ambiente

LIBRI > Frammenti di vita ceccanese

Crescono sempre più situazioni gravi riguardanti l’ambiente e le condizioni di vita di tanti cittadini. L’inquinamento del fiume Sacco è arrivato ai limiti del livello di guardia. Gli stessi livelli esistono per le discariche, controllate e non, per lo smaltimento dei fanghi dei depuratori oltre che per il trasporto di so­stanze tossiche.
Abbiamo di fronte, dunque, drammi che esploderanno a breve scadenza e saranno di una tale entità da sconvolgere la vita di comunità intere.
In questi periodi c’è una crescita di attenzione di movimenti, sindacati, partiti e Comuni attorno al disinquinamento del Sacco. È ancora marginale, invece, l’iniziativa circa lo smaltimento dei rifiuti e all’ampia gamma di prescrizioni previste dal D.P.R. 915.
L’iniziativa dei Comuni della Valle del Sacco sul disinquinamento ha avuto come momento importante l’incontro con il Ministro dell’Ecologia, On. Biondi, e l’apertura di un confronto sugli impegni della Giunta Regionale.
I Comuni di Cassino, Gaeta, Formia si sono fatti promotori di un Consorzio per il riciclaggio dei rifiuti. Questa positiva iniziativa ha avuto l’adesione di oltre 50 comuni, un finanziamento della Regione, al quale seguirà un prossimo inizio lavori.
Gli Enti Locali, dunque, cercano di dare risposte, di avere un ruolo attorno a questi problemi, però dobbiamo riconoscere che c’è un limite da superare altrimenti momenti positivi possono regredire e disperdersi: i pericoli derivanti dalla frammentazione dei problemi e delle richieste oltre che di un vuoto istituzionale.
Si deve fare in modo di affrontare la difesa dell’ambiente nella sua interezza e globalità: lotta all’inquinamento dei fiumi, laghi e mare congiuntamente allo smaltimento e riciclaggio dei rifiuti e dei fanghi. Le positive posizioni delle associazioni degli imprenditori e dei lavoratori della Provincia di Prosinone
sull’inquinamento del Sacco conscguentemente debbono essere fatte proprie anche dalle rispettive organizzazioni regionali. Quello che viene detto a Prosinone deve essere confermato a Roma e questa esigenza riguarda anche i Partiti.
Alla stessa maniera è necessaria una sintesi regionale sia politica che istituzionale poiché i Comuni affrontano problemi che stanno al disopra delle loro possibilità senza un quadro generale entro il quale muoversi.
È qui che viene alla luce il limite della Regione e della Giunta regionale in particolare, perché è a questo livello che si debbono ricomporre le grandi questioni in parola, per poter assicurare a tutti quanti i Comuni, singoli o associati, una certezza negli sbocchi.
In presenza di un reale disegno programmatico, espressione di una chiara volontà politica, ci sarebbe una conseguente elevazione della produzione amministrativa delle Provincie, dei Comuni, delle Unità Sanitarie Locali attorno a problemi che quando è stato possibile affrontare sono stati solo marginalmente risolti perché si è proceduto in ordine sparso.
C’è da fare, infine, un’ultima considerazione: finora tutto il materiale che si accumulava, per il modo con cui è stato smaltito, ha portato ad una crescita dei costi. Con un diverso indirizzo regionale, al contrario, si può trasformare questo materiale incombrante, costoso, igienicamente pericoloso, in una vera ricchezza. Oggi noi vediamo carcasse di automobili, far « bella mostra » di sé in ogni luogo. Bruciamo e distruggiamo la carta; distruggiamo il vetro; le nostre strade sono abbruttite da fagotti di plastica, da materassi, coperte ed altro. Ci sentiamo soddisfatti solo quando riusciamo a seppellerli, a coprirli. Ma così non si può andare avanti. Da un giorno all’altro l’equilibrio si può rompere. Bisogna spezzare, invece, questa spirale perversa.
In un contesto di programmazione regionale dobbiamo affrettare i tempi affinchè tanto materiale venga riutilizzato creando nuovo vetro, pani di carta e di ferro, mangime e concime.
È vero, grandi trasformazioni di questo genere costano ma i danni all’ambiente alla salute e ai già magri  bilanci  comunali  oggi  così elevati,  saranno maggiori in un prossimo futuro.
È anche su questo terreno che si misura dunque, un personale politico veramente moderno e rigoroso.

(da La Provincia di Frosinone, maggio 1984)

 
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