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Ambufest, liste di attesa e difese legali

ARTICOLI > QUESTIONI SANITARIE

Un anno fa, proprio in questi giorni si sentivano squilli di tromba, rullare di tamburi e fanfare suonare a festa a sentire parlare dell’apertura degli Ambufest. Si leggevano a tal proposito termini magici, descrizioni fantasmagoriche  annuncianti l’apertura, ritenuta dal servitorame massmediatico, decisiva e miracolosa degli Ambulatori di cura primaria nelle sedi di Frosinone, Cassino e Sora. Sentimmo dichiarazioni roboanti e leggemmo, attraverso la distribuzione di una montagna di volantini,il fatidico annuncio.
 L’Ufficio stampa della ASL faceva sapere che  Dolori muscolari, Febbre, Tosse, Punture d’insetto,Problemi di natura dermatologia,oculistica,otorino, urologia, ginecologia, gastroenterologia potevano essere affrontati in tale sedi evitando il Pronto Soccorso. Il servizio veniva fornito dalle ore 10 alle19 di tutti i fine settimana e nei giorni festivi. In tale tam-tam di annunci mancava la previsione di spesa e le modalità di reclutamento del personale addetto. C’era un aspetto che si presentava interessante e il più convincente:la promessa che gli Ambufest, secondo alcuni, avrebbero dovuto ridurre gli accessi al Pronto Soccorso addirittura del 30%.
 Si trattava di un esperimento dalla durata di un anno.
 In questi giorni senza i trionfali annunci come quelli sentiti l’anno scorso abbiamo saputo che è stata stabilita una proroga di altri 18 mesi!. Un atto molto discutibile perché privo di solide e  convincenti motivazioni, anche perché i dati ufficiali sono attesi per il 31 luglio. Dati importanti, decisivi perché dovrebbero riportare gli interventi nelle varie sedi e se gli stessi hanno determinato veramente la riduzione del numero degli ingressi nei Pronto Soccorso Inoltre mi permetto di sollevare una questione che ritengo essere veramente decisiva e che merita analisi più approfondite: un raccordo fra Ambufest, Guardia Medica, Presidio Ambulatoriale Territoriale ( Pat ) e Casa della Salute.  L’attività fra questi quattro presidi non mi sembra essere ben coordinata e nemmeno ben finalizzata.
 La proroga senza motivazioni ha prodotto, per adesso, una dura reazione da parte dello SNAMI, sindacato dei medici di famiglia di Frosinone, di cui riportiamo una parte del documento " E’ volontà dello SNAMI portare a conoscenza di tutti quanto di anomalo e contorto accade nella gestione della salute come spinta per le forze sane per riportare l’onestà morale ed il rispetto della dignità dei cittadini nell’amministrazione pubblica "
 Se oggi non si conoscono i dati riguardanti gli Ambufest e le ripercussioni negli accessi nei vari Pronto Soccorso, la Regione Lazio nel proprio sito ha pubblicato i tempi di attesa necessari per usufruire di alcune prestazione sanitaria.
 I risultati rilevati per quanto riguarda la nostra ASL sono preoccupanti. Non mi dilungo nell’esame generalizzato ma invito tutti ad approfondirli attraverso il sito regionalei. Nello stesso tempo  ne indico alcuni:
COLPOSCOPIA, esame per  diagnosticare il tumore al collo dell’utero, nella ASL di Frosinone sono necessari 91 giorni;
MAMMOGRAFIA, esame per diagnosticare un tumore al seno, nella ASL di Frosinone sono necessari 283 giorni;
ECOGRAFIA OSTETRICA,
nella ASL di Frosinone sono necessari 80 giorni;
ECOLORDOPPLER, per diagnosticare Aneurismi, Stenosi arteriose, Trombosi venose profonde e superficiali, nella ASL di Frosinone sono necessari 270 giorni.
 Sempre dello stesso sito regionale apprendiamo il confortate impegno che " dal 1 settembre le prestazioni saranno erogate non oltre i tempi massimi di attesa previsti dalla normativa nazionale " C’è inoltre qualcosa in più, veramente impegnativo  perché  per alcune ecografie o  per particolari visite specialistiche l’attività si protrarrà fino alle ore 22 dei giorni feriali.
 Dopo aver rappresentato alcune amare situazioni riporto una notizia che pur apparendo positiva è espressione di una o tante criticità: la UIL –FPL dal mese di settembre renderà attivo uno sportello per avviare azioni legali relativi a casi di malasanità. Nel momento in cui il professionista incaricato dal sindacato dovesse rilevare una responsabilità nell’incidenza del danno subito dal cittadino  si passerebbe a  una richiesta risarcitoria. Il dato  più interessante del servizio è costituito dal fatto che gli utenti " non saranno tenuti ad  anticipare compensi professionali al legale, che a fronte della convenzione legata al progetto, verranno versati solo a risarcimento ottenuto "
Angelino Loffredi
25 luglio 2017


 
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