Per una memoria condivisa

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il Comitato Spontaneo per la Buona Sanità ritorna alla Casa della Salute

ARTICOLI > QUESTIONI SANITARIE

Il Comitato Spontaneo costituitosi a Ceccano per chiedere la Buona Sanità e la completa realizzazione della Casa della Salute, così come era stato annunciato, è ritornato a verificare lo stato e l’avanzamento dei lavori nella struttura stessa.
 Questa volta la ricognizione e il confronto sono avvenuti, così come anticipato, direttamente con il Direttore del distretto b, Francesco Carrano. Tale esperienza può  essere ritenuta positiva e costruttiva.
 Cosa è stato visto ? Che le sistemazioni e i lavori stanno andando febbrilmente avanti senza soste, dimostrando così che quella del 18 dicembre 2017, aldilà dei toni trionfanti e propagandistici, non può essere ritenuta una inaugurazione, nel vero senso del termine ma solo l’inizio di lavori che solo ora si stanno realizzando.
 Il dato positivo da evidenziare è costituito dal fatto che sia il Consultorio che il Servizio di salute mentale stanno funzionando con regolarità e pertanto il pericolo di un trasferimento a Frosinone è stato scongiurato.
Il Centro Prelievi, dopo due spostamenti e il secondo a Frosinone, ritorna a Ceccano il 15 febbraio. E’ una scadenza che, visto i lavori in corso e la cartellonistica già sistemata, potrebbe essere mantenuta.
 Il Comitato Spontaneo (Vincenzo Del Brocco, Giuseppe Diana, Adriano Papetti, Angelino Loffredi), sempre con il direttore Carrano, ha verificato lo stato di quella che dovrebbe costituire la Degenza Infermieristica: 20 posti letto in grado di ospitare altrettanti pazienti con malattie croniche e degenerative. Direttamente è stata vista la sistemazione dei letti e l’arredo necessario. Si tratta ancora da definire se dovrà esserci l’impianto di ossigenazione oppure l’utilizzo di bombole.
 Alla richiesta di conoscere la data di inizio del servizio è stata notata qualche indecisione, ma se è vero quello che è stato detto: la possibilità immediata di utilizzo di 7 infermieri/e e un medico, allora esisterebbero le condizioni per avviare il servizio già fra qualche settimana.
 Rimane aperta la questione del Campus Biomedico i cui locali non sono adeguati all’estensione del bacino d’utenza, oramai fuori provincia. La questione importante da riportare riguarda infine anche la disponibilità che a giorni ci verrà offerta di far conoscere le spese sostenute finora dalla ASL.
Angelino Loffredi
14febbraio 201


 
Torna ai contenuti | Torna al menu