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Il Commissario Macchitella parla poco e male

ARTICOLI > QUESTIONI SANITARIE

Nei primi giorni del mese di settembre sul sito www.unoetre.it e sul quotidiano "L’Inchiesta" avevo contestato l’infausto tentativo di privatizzare i servizi sanitari nell’interno degli istituti di pena di Frosinone, Cassino e Paliano, come previsto dalla determina 6927 del 31 agosto 2017 della ASL di Frosinone. Il Commissario della stessa  infatti bandiva una gara per tale  servizio per due anni, con il costo annuo di 1 milione  e duecentomila  euro.
 L’altra settimana CGIL CISL e UIL sono intervenuti sul tema rilevandone l’antieconomicità: la ASL per il servizio annuo spende ora 200.000 euro mentre privatizzando si spenderanno un milione di euro in più. Una cifra incredibile ma vera, frutto di calcoli rigorosi. Le stesse organizzazioni quindi chiedevano la sospensione del Bando.
 Successivamente  si è fatta sentire anche l’Associazione Assotutela, la quale ha chiesto, per svolgere il servizio, l’assunzione di 20 unità lavorative dimostrando che la spesa sarebbe stata inferiore rispetto a quella prevista dal Bando.
 Dopo tali prese di posizione, finalmente, abbiamo potuto conoscere il parere del Commissario Luigi Macchitella,  il quale, furbescamente, preferisce replicare alle argomentazioni poste da Assotutela ma  non   alle organizzazioni  sindacali.  Ad Assotutela manda a dire che per nuove assunzioni mancano le autorizzazioni regionali. Da questo punto di vista potrebbe avere qualche ragione.
 Sempre a proposito del servizio sanitario nelle carceri, il Commissario preferisce dilungarsi attorno a non veritiere considerazioni " il servizio è particolarmente duro. Anzi nessuno vuole andarci e pertanto lo evitano tant’è che oggi riusciamo a portarlo avanti solo con gli straordinari."
Dopo ciò, sempre Luigi Macchitella, prova a terrorizzare prevedendo situazioni che non corrispondono al vero " se il servizio fosse svolto da personale interno alla ASL nel giro di poche settimane mi troverei sul tavolo decine di domande di trasferimento perché tutti farebbero l’impossibile per uscire da quell’ambiente ".
 A fronte di tale rappresentazione si rimane increduli, interdetti se si considera che la situazione che stiamo illustrando esiste da parecchi anni, dal tempo dei provvedimenti della ministra Bindi, circa 11 anni fa. Le fughe di personale o richieste di trasferimento si sarebbero verificate già da tempo ma non ci sono state. Ho l’impressione invece che possa esserci una "corsa " ad andare a fare il servizio nelle carceri, forse, per poter fare gli straordinari.
 Io non conosco a quanto ammonti la spesa per gli straordinari ma quello che mi sento di dire  è che se la gara dovesse essere espletata non si riuscir mai a giustificare che nel prossimo anno i cittadini debbano pagare un milione di euro in più rispetto ad oggi per una scelta veramente infausta.   
Angelino Loffredi
23 ottobre 2017


 
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